ALLUVIONE LIGURIA
Roma, 7 novembre 2011 (NEV)- La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha aperto una sottoscrizione per le vittime dell'alluvione in Liguria. Mentre si piangono i morti e ancora si spala il fango che ha ricoperto le strade, il Consiglio della FCEI ha voluto esprimere la propria vicinanza nella preghiera alle persone colpite, tra le quali figurano anche alcune famiglie evangeliche. "Oltre alla solidarietà – ha dichiarato la pastora Letizia Tomassone, vice presidente della FCEI - è importante che le chiese si facciano promotrici di una riflessione sulla gestione del territorio italiano, spesso così fragile e abbandonato a se stesso".
Per aderire alla raccolta fondi si può utilizzare il conto corrente postale: n. 38016002 - IBAN: IT 54 S 07601 03200 0000 38016002, BIC/SWIFT code: BPPIITRRXXX intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia, via Firenze 38, 00184 Roma.
Specificare nella causale: Alluvionati Liguria
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La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia promuove campagne e raccolte di fondi in casi di emergenze umanitarie, che confluiscono nel fondo dell'Action by Churches Together (ACT) Alliance, agenzia umanitaria promossa dal Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e dalla Federazione luterana mondiale (FLM).
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CARESTIA IN CORNO D'AFRICA
La Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha deciso di aprire una sottoscrizione a favore dell'intervento umanitario nel Corno d'Africa.
Letizia Tomassone, vice presidente della FCEI, ha rilasciato la seguente dichiarazione: "Con questa sottoscrizione vogliamo porre all'attenzione delle chiese non soltanto la necessità di prenderci cura di popoli schiacciati dalla fame e dalla sete. Ancora più in profondità vorremmo che le chiese riflettessero in spirito di preghiera sui modi di riportare ad equilibrio la fragile giustizia nel mondo, e sulla promessa che il Signore pone su tutto il genere umano: 'Io sono venuto perché abbiano la vita in abbondanza' (Giovanni 10:10)".
La grave situazione di siccità e carestia nel Corno d'Africa chiama infatti in causa "anche la nostra responsabilità rispetto ai cambiamenti climatici che mettono a rischio la vita di milioni di persone - ha aggiunto Tomassone -. Questa crisi africana annunciata mostra tutta l'inadeguatezza della gestione economica e condivisa del mondo. Incapaci di agire con azioni di giustizia economica prima che la miseria e la violenza travolgano i popoli, ci troviamo a fronteggiare le emergenze cercando di ristabilire un equilibrio dopo che la crisi ha già flagellato interi territori e esseri viventi."
Nel Corno d'Africa sono attive diverse agenzie umanitarie di chiese evangeliche e organismi ecumenici. In particolare, la Federazione luterana mondiale sta gestendo i campi dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) nella località di Dadaab (Kenya), dove sono giunti oltre 500mila profughi dalla Somalia.
Per le donazioni utilizzare il conto corrente postale:
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specificare nella causale "Corno d'Africa"
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TERREMOTO E TSUNAMI IN GIAPPONE
Profondamente scioccato dal terremoto che ha scosso il Giappone lo scorso 11 marzo, e dal successivo tsunami che ha distrutto le città sulla costa nord occidentale del Sol levante, il Consiglio della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) ha aperto una sottoscrizione a favore delle vittime.
Di seguito il messaggio del Consiglio FCEI: "Come federazione di chiese e come comunità di credenti, siamo vicini al popolo del Giappone, che sta sopportando catastrofi enormi.
Invitiamo le chiese a rivolgere le loro preghiere al Dio che si è rivelato in Gesù Cristo come Dio della riconciliazione e della pienezza di vita. Nel periodo che precede la Pasqua invitiamo a pregare nelle chiese per le vittime del terremoto e dello tsunami, per coloro che hanno perso le tracce dei loro cari, che hanno visto travolgere le loro città dalla violenza dell’acqua.
La nostra intercessione e la nostra solidarietà materiale accompagneranno quanti stanno cercando i sopravvissuti. Di fronte alla minaccia di una catastrofe nucleare che svela la fragilità della vita umana invochiamo il Dio del creato intero, che risparmi il peggio e ci aiuti ad affrontare con intelligenza le conseguenze di una tale eventuale devastazione.
Diversi Salmi ci parlano di Dio come di una rocca sicura e stabile: possa questa rocca costituire un rifugio sicuro per tutti e tutte coloro che cercano oggi riparo dalla paura e dall’angoscia della morte".
Segue la citazione del Salmo 61: "O Dio, ascolta il mio grido, sii attento alla mia preghiera. Dall'estremità della terra io grido a te, con cuore abbattuto; conducimi tu alla ròcca ch'è troppo alta per me; poiché tu sei stato un rifugio per me, una torre fortificata dinanzi al nemico".
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specificare nella causale "Giappone
Per informazioni:
Agenzia stampa NEV - Notizie Evangeliche
Federazione delle chiese evangeliche in Italia
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fax 06/48.28.728
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