Terremoto: La Federazione delle chiese evangeliche in Italia lancia una sottoscrizione

L’appello del presidente FCEI, pastore Luca M. Negro alle chiese membro, alle agenzie ecumeniche internazionali, a donatori e donatrici che hanno fiducia nell'azione degli evangelici italiani

Roma, 24 agosto 2016 (NEV/CS58) – "Appreso con sconcerto del terremoto in Centro Italia, quando è ancora indefinito il bilancio umano di questa tragedia, il primo pensiero va ovviamente alle vittime, alle loro famiglie, a coloro che sono ancora vivi sotto le macerie e a quanti stanno lavorando con ogni mezzo per salvarli”. Sono le parole del presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), pastore Luca M. Negro, che aggiunge: “La nostra preghiera è che il Signore aiuti gli sforzi di queste ore”.

“Come accaduto in occasioni di altri terremoti, anche questa volta la FCEI - prosegue il presidente Negro - lancia una raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite per interventi di urgenza. La FCEI rivolge quindi un appello alle chiese membro, alle agenzie ecumeniche internazionali, a donatori e donatrici che hanno fiducia nell'azione degli evangelici italiani perché sostengano questa richiesta”.

“Infine - conclude Negro - la FCEI mette a disposizione le proprie strutture e le proprie risorse tecniche per il coordinamento dell'azione degli evangelici italiani di fronte a questa tragedia. Infine invita gli evangelici italiani ad accompagnare con i loro sforzi l’impegno alla preghiera perché la Parola di Dio ci aiuti a confortare, sostenere ed accompagnare i sopravvissuti e l'opera di ricostruzione".

Per inviare donazioni è possibile utilizzare i seguenti conti correnti specificando nella causale "Terremoto Centro Italia":

Unicredit - IBAN: IT26X0200805203000104203419 BIC: UNCRITM1704

Conto corrente postale FCEI n° 38016002 – intestato a: Federazione delle chiese evangeliche in Italia

Corridoi umanitari: nuovo arrivo a Roma!


Roma, 16 giugno 2016 (NEV/CS40) – "Abbiamo dimostrato che si può fare, quindi facciamolo anche in altri paesi europei" e "un messaggio per l'Europa: c'è fretta di adottare questo modello positivo, di pace, che salva vite umane": sono gli inviti lanciati dai promotori del progetto in una conferenza stampa al Terminal 5 degli Aeroporti di Roma, in occasione dell'arrivo con i "corridoi umanitari" di 81 profughi per lo più siriani dal Libano.

Domani a Fiumicino altri cento arrivi con i Corridoi umanitari


Fcei SantegidioLEGGI IL COMUNICATO

Martedì 3 maggio giungeranno in Italia grazie al progetto di Comunità di Sant'Egidio, Federazione Chiese Evangeliche in Italia e Tavola Valdese

L'appuntamento per il benvenuto e un briefing per la stampa è alle 11.00
al Terminal 5 di Fiumicino

ROMA - Domani 3 maggio 2016 arriveranno da Beirut a Fiumicino altri 101 profughi siriani, grazie al progetto dei "corridoi umanitari". Ormai non è più un esperimento, ma una realtà concreta che consente a persone in fuga dalla guerra e in "condizioni di vulnerabilità" (vittime di persecuzioni, torture e violenze, famiglie con bambini, donne sole, anziani, malati, persone con disabilità) di giungere, in tutta sicurezza e legalmente, in Italia senza rischiare la propria vita nel Mediterraneo.

Arrivati!


Corridoi3Sono arrivati stamattina da Beirut all'aeroporto di Fiumicino le famiglie dei profughi siriani e iracheni che, grazie al progetto dei "corridoi umanitari", sono arrivati in tutta sicurezza e legalmente in Italia. Sono 94 persone, di cui 34 bambini, e vengono da Homs, Aleppo, Hama e Hassaka, tra loro anche una famiglia irachena.

I profughi sono arrivati grazie a un progetto ecumenico attivato dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), dalla Comunità di Sant'Egidio e dalla Tavola Valdese, in collaborazione con i ministeri dell'Interno e degli Esteri.
Il progetto, totalmente autofinanziato, consente a persone in "condizioni di vulnerabilità" di giungere in Italia senza rischiare la propria vita nel Mediterraneo e prevede l'arrivo di un migliaio di persone in due anni, non solo dal Libano, ma anche dal Marocco e dall'Etiopia.

 

 

 

 

 

 

 Corridoi1

In Italia saranno ospitati da una rete di case e strutture di accoglienza situate in diverse regioni: in Lombardia, Piemonte, Umbria, Lazio, Toscana, Basilicata.
Nel mese di febbraio erano già arrivati 97 profughi, di cui 43 bambini.

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Interpellanza sulla legge veneta anti-moschee

 

Roma, 20 aprile 2016 (NEV/CS24) – "Una legge che trattando di materia urbanistica in realtà finisce con il negare il principio costituzionale della libertà religiosa e di culto". Così l'on. Luigi Lacquaniti ha introdotto la conferenza stampa di presentazione dell'interpellanza parlamentare - promossa dallo stesso Lacquaniti insieme all'on. Khalid Chaouki entrambi deputati del PD - sulla nuova legge "anti-moschee" approvata lo scorso 4 aprile dalla Regione Veneto. "Una legge che, seppure con alcuni accorgimenti diversi, ricalca di fatto quella della Regione Lombardia sulla stessa materia, recentemente bocciata dalla Corte costituzionale perché lesiva del principio della libertà di culto", ha detto Lacquaniti, aggiungendo: "Il nostro intento, oltre all'interpellanza al Ministro dell'Interno, è far sì che il governo impugni la legge veneta come già fatto per quella lombarda".

Visita di papa Francesco ai valdesi

Sottoscrizione per il Nepal

Per chi volesse inviare donazioni può farlo utilizzando i seguenti conti correnti specificando la causale "Terremoto Nepal":

Banca Prossima - IBAN: IT79C0335901600100000112766 - SWIFT/BIC: BCITITMX771
Conto corrente postale FCEI n° 38016002 - intestato alla Federazione delle chiese evangeliche in Italia -

IBAN: IT54S0760103200000038016002 - BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

I fondi raccolti saranno destinati all'organizzazione umanitaria Action by Churches Together - ACT Alliance, una coalizione di 140 chiese associate al Consiglio ecumenico delle chiese (CEC) e alla Federazione luterana mondiale (FLM), già operativa nelle zone disastrate sin dalle prime ore dopo il sisma (www.actalliance.org).

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Contatti

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Federazione delle chiese evangeliche in Italia

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tel. 06.48.25.120 - fax 06.48.28.728 - fcei@fcei.it

 

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