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La Commissione delle Chiese Evangeliche per i Rapporti con lo Stato
(CCERS) è un luogo unico di riflessione e confronto tra tutte
le componenti dell'evangelismo italiano sui rapporti con lo Stato,
per una difesa costante e sollecita dei diritti di libertà
religiosa. La commissione, pur promossa dalla FCEI e presieduta
per Statuto dal suo presidente, è da essa indipendente.
La commissione nacque nella prima forma di Consiglio federale delle
chiese evangeliche italiane nel 1946, quando nell'Italia post-fascista
cominciò a profilarsi un nuovo assetto costituzionale. Dopo
la costituzione della FCEI nel 1967, una Commissione giuridico-consultiva
continuò ad operare per conto di tutte le denominazioni evangeliche.
La CCERS si costituì nella forma attuale quando la nuova
regolamentazione dei rapporti fra Stato e chiese nel 1984-86 aprì
un nuovo scenario.
Fanno parte della CCERS, oltre alla Federazione delle chiese evangeliche
in Italia e tutte le sue chiese membro, le Assemblee di Dio in Italia,
l'Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del settimo
giorno, la Federazione delle chiese pentecostali, l'Opera delle
chiese dei fratelli, la Chiesa del Nazareno, la Chiesa apostolica
e la Chiesa apostolica italiana, la Chiesa evangelica internazionale,
la chiesa evangelica cristiana.
Fin dalle sue origini la CCERS si è data come scopo la partecipazione
all'elaborazione delle leggi che interessano le chiese (nel campo
dell'assistenza, delle norme fiscali, dell'esenzione dall'insegnamento
religioso nelle scuole etc.), raccogliendo un gruppo di esperti
per rispondere ai quesiti, analizzare le novità legislative
e ipotizzare nuovi interventi nell'elaborazione delle leggi.
La CCERS si occupa in particolare dell'insegnamento religioso confessionale
nella scuola pubblica, delle chiese senza Intesa con lo Stato e
dell'iter del disegno di legge sulla libertà religiosa che
dovrà sostituire la normativa sui "culti ammessi"
del 1929-30. |