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Essere chiesa insieme
Miracle: secondo seminario di formazione
Roma (NEV), 10 marzo 2010 - Dal 12 al 14 marzo si svolgerà a Brescia, presso il centro Mater Divinae Gratiae, il secondo seminario di “Miracle”, un acronimo che in inglese sta per “modelli di integrazione attraverso la religione, l’apprendimento culturale e lo scambio”. Il primo incontro, promosso dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME) con i fondi comunitari per l’integrazione e realizzato in collaborazione con il programma “Essere chiesa insieme” (ECI) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), si era svolto ad ottobre presso la Facoltà pentecostale di Scienze religiose di Aversa (CE).
Il secondo seminario di “Miracle” raccoglierà circa 50 partecipanti di diverse denominazioni che per due giorni si confronteranno sul tema dell’integrazione multietnica e interculturale all’interno delle comunità protestanti. Originale la “tecnica” del seminario che “si svolgerà utilizzando alcuni moduli di animazione elaborati in sede europea – spiega Olivia Bertelli, coordinatrice del progetto “Miracle” che seguirà l’incontro di Brescia -. L’obiettivo è favorire la più ampia partecipazione di tutti, italiani ed immigrati, superando le barriere linguistiche e culturali. L’esperienza si sta realizzando in diversi paesi europei e sempre con risultati incoraggianti”.
Al seminario di Brescia parteciperanno anche gli iscritti al Corso di Formazione pastorale interculturale per predicatori locali attivato dalle chiese valdesi e metodiste, coordinato dalla pastora Corinne Lanoir e dal prof. Yann Redalié della Facoltà valdese di teologia.
“Saranno due giorni molti intensi – spiega Paolo Naso, coordinatore del programma ECI e docente di Scienza politica alla “Sapienza” di Roma – in cui sperimenteremo la ricchezza dell’incontro e dello scambio interculturale che si vive all’interno delle chiese evangeliche italiane. Gli immigrati ormai costituiscono il 15% del protestantesimo in Italia ed il programma ECI vuole essere il laboratorio di una chiesa sempre più plurale anche sotto il profilo etnico e culturale”.