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Diritti
Le chiese europee dedicano l'anno 2010 al fenomeno delle migrazioni
Roma (NEV), 25 novembre 2009 - Porre i migranti e i loro diritti al centro dell'azione delle chiese: questa l'idea della Conferenza delle chiese europee (KEK), che dedicherà l'anno 2010 al fenomeno delle migrazioni. L”Anno europeo 2010 delle chiese per le migrazioni” viene lanciato oggi a Budapest (Ungheria) con un convegno promosso dalla Commissione delle chiese per i migranti in Europa (CCME). Per tre giorni protestanti, anglicani ed ortodossi europei, insieme a fratelli e sorelle nella fede che in Europa vivono, ma che provengono da tutto il mondo, rifletteranno su come le chiese cristiane possono rispondere alla sfida dell'accoglienza e dell'integrazione degli stranieri in Europa. L'immigrazione come opportunità per l'unità delle chiese, dunque, ma anche come sfida per la testimonianza cristiana e per l'impegno concreto a favore dei diritti dei migranti.
Franca Di Lecce, direttore del Servizio rifugiati e migranti (SRM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), nonché vice moderatore del CCME, commenta così la scelta della KEK: “Le chiese hanno scelto di dedicare il 2010 - Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale - alle migrazioni che oggi sono una lente di ingrandimento attraverso cui guardare le grandi trasformazioni delle società contemporanee. E allo stesso tempo sono una grande opportunità ecumenica per le nostre chiese: la costruzione di uno spazio di pace e di riconciliazione, dove la diversità non è motivo di esclusione ma un'opportunità per la crescita reciproca”.
Il lancio ufficiale dell'”Anno europeo 2010 delle chiese per le migrazioni” avverrà con un'apposita celebrazione nella serata di giovedì 26 novembre presso l'ufficio del Sinodo della Chiesa riformata di Ungheria, che ospita l'evento. Previsti gli interventi di Colin Williams, segretario generale della KEK, e di Doris Peschke, segretario generale del CCME. Nella mattinata del 27 il moderatore del CCME, pastore Arlington Trotman, interverrà su: “Migrazioni come oggetto di impegno politico delle chiese”.
Il convegno è anche l'occasione per conoscere diversi progetti di accoglienza dei migranti nelle comunità di fede, nonché progetti a favore dei diritti dei migranti e della loro integrazione nelle società europee portati avanti dalle diverse chiese a livello nazionale. Dall'Italia sarà presente, tra gli altri, Edouard Kibongui Kanza, membro dell'Unione cristiana evangelica battista d'Italia (UCEBI) che illustrerà l'esperienza del progetto “Essere chiesa insieme” della FCEI. Le conclusioni del convegno saranno affidate a Franca Di Lecce.
In Italia - dove l'arrivo di migliaia di migranti evangelici costituisce il maggiore fattore di crescita delle chiese protestanti - l'”Anno europeo 2010 delle chiese per i migranti” verrà lanciato a livello nazionale il prossimo 6 dicembre a Firenze, dove dal 5 all'8 dicembre si svolgerà l'Assemblea generale della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI). L'evento pubblico si terrà presso la Chiesa battista di Borgo Ognissanti. Tra gli altri interverrà il pastore Arlington Trotman, moderatore della CCME (http://www.migration2010.eu/).