SALVAGURDIA DEL CREATO
Dalle parole ai fatti. Raccomandazioni della Commissione globalizzazione e ambiente della FCEI alle chiese
Roma, 25 settembre 2009 (NEV-CS78) - "Utilizzare fonti energetiche rinnovabili", "eliminare l'usa e getta", "preferire l'uso di carta riciclata", "esplorare i sistemi informatici 'open source'": queste solo alcune delle raccomandazioni rivolte a chi vive e lavora in ambito ecclesiastico, scaturite dal recente seminario di studio e formazione “Cosa fare per una spiritualità energetica”, promosso dalla Commissione globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI).
Battisti, luterani, metodisti e valdesi - pastori, diaconi, responsabili di gestione di concistori, consigli di chiesa ed istituti -, dal 18 al 20 settembre insieme riflettuto sul "che fare" per rendere più sostenibili le comunità. "Sappiamo bene che le piccole azioni non provocano da sé l'arrivo del regno di Dio - si legge nel messaggio alle chiese - ma siamo convinti che fare mette di buon umore, focalizza la nostra concentrazione sui cambiamenti spirituali in atto, e dà conto della nostra speranza (I Pietro 3, 15)". "Per affrontare il rapporto con il creato abbiamo intrecciato la dimensione spirituale con quella pratica, mettendo in discussione gli stili di vita di ognuno di noi e delle nostre chiese - ha spiegato Antonella Visintin, coordinatrice della GLAM -. Tutto questo nella consapevolezza che possiamo trarre la forza spirituale per affrontare simili conversioni dagli stessi insegnamenti biblici".
I partecipanti al seminario GLAM - che si è svolto volutamente durante il "Tempo liturgico per il Creato" (1 settembre - 4 ottobre) lanciato 20 anni fa dall'allora Patriarca ecumenico di Costantinopoli Dimitrios, e successivamente adottato da tutte le chiese cristiane del mondo - hanno inoltre rinnovato l'invito a pregare il prossimo 4 ottobre per Copenaghen, dove a dicembre si svolgerà la XV Conferenza ONU sul cambiamento climatico (
vedi il documento in allegato).
Se il “Tempo per il Creato” si conclude il 4 ottobre, l’impegno delle chiese evangeliche per la salvaguardia dell’ambiente, proprio in vista di Copenaghen, continuerà con grande intensità anche nei mesi successivi. La GLAM ha aderito a una proposta che ha già raccolto ampio sostegno – tra le altre quello del Sinodo delle chiese metodiste e valdesi recentemente conclusosi a Torre Pellice (TO) – per cui sabato 13 dicembre, alle ore 15 di Copenaghen, le campane di chiese di tutto il mondo suoneranno per 350 volte. Il numero non è casuale: 350, infatti, sono le parti per milione che costituiscono il limite massimo di emissioni di CO2 necessario ad evitare il disastro climatico. Al momento hanno raggiunto il livello allarmante di 389 parti per milione.
La GLAM fa parte della Rete cristiana europea per l'ambiente (ECEN) con cui condivide l'impegno per la salvaguardia del creato (www.ecen.org). Istituita nel 2001 come evoluzione della precedente commissione Ambiente della FCEI, ha lo scopo di sensibilizzare le chiese membro della FCEI sui problemi del cambiamento climatico e dell'ingiustizia economica. La GLAM segue il cammino tracciato dalla cosiddetta "Confessione di Accra", che mette al centro della testimonianza di fede i temi dell'ingiustizia economica e dalla distruzione ecologica. La "Confessione di Accra" è stata approvata dalla 24° Assemblea generale dall'Alleanza riformata mondiale (ARM) tenutasi nel 2004 nella capitale del Ghana.
Cosa fare per una spiritualità energetica
I risultati del seminario della GLAM
Sembra ormai chiaro che solo un patto per la giustizia economica a larga scala - come invocato ad Accra dall’Assemblea dell’Alleanza riformata mondiale e ripreso dall’Assemblea del Consiglio ecumenico a Porto Alegre - possa portare il mondo verso la riconciliazione dell’umanità con il resto del creato e verso il risarcimento del debito contratto con i/le deprivati del pianeta.
Questa la percezione della Commissione Globalizzazione e ambiente (GLAM) della Federazione chiese evangeliche in Italia (FCEI), nata lo stesso anno della Rete cristiana europea per l’ambiente (ECEN) di cui fa parte fin dall’inizio e con cui condivide fra l’altro l’impegno per la salvaguardia del creato.
Per aiutare le chiese in questo cammino verso un ‘patto di giustizia e verità’, la Commissione GLAM ha organizzato a Casa Cares (Reggello, FI) dal 18 al 20 settembre un fine-settimana di studio e formazione rivolto a diaconi/e, responsabili di gestione nei concistori e consigli di chiesa e nelle opere, pastori/e per un confronto sul ‘che fare’ animati da una spiritualità energetica. Cioè per condividere pratiche concrete che rendano più sostenibili le nostre comunità e che si fondino su una fede ispirata alla consapevolezza della nostra appartenenza e dipendenza dal resto del creato e, insieme con esso, da Dio. Poiché ‘all’Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa’ (Salmo 24:1).
Sappiamo bene che le piccole azioni non provocano da sé l’arrivo del regno di Dio, ma siamo convinti che il fare mette di buon umore, focalizza la nostra concentrazione sui cambiamenti spirituali in atto, e dà conto della nostra speranza (I Pietro 3,15).
Ci siamo quindi soffermati sulle scelte possibili nei diversi ambiti dell’attività ecclesiastica: l’ufficio, le agapi, gli spostamenti, la manutenzione degli stabili. Ne sono emerse alcune raccomandazioni che vorremmo condividere:
L’ufficio.
- esplorare i sistemi informatici ‘open source’ (per esempio Linux) che si ispirano alla condivisione e cooperazione.
- quando non lavora, spegnere il computer; preferibilmente alla presa per evitare il consumo standby.
- preferire l’uso di carta riciclata e l’utilizzo dei fogli su entrambi i lati.
Le agapi.
- indirizzare la scelta degli alimenti in base al doppio criterio della coltivazione biologica e della vicinanza geografica.
- eliminare l’usa e getta di tovaglie e stoviglie così come l’acqua in bottiglia e le bevande nella plastica o nell’alluminio riducendo così i rifiuti.
- scegliere prodotti naturali per la detergenza.
- promuovere l’uso delle borse per la spesa al posto dei sacchetti usa e getta, una indicazione dell’Unione Europea che l’Italia ha deciso di non adottare per almeno un altro anno.
- proporre saltuariamente agapi vegetariane per educarci a ridurre il consumo della carne e alleggerire l'impatto sulla catena alimentare.
La manutenzione degli stabili.
Nell’ottica di una valorizzazione e tutela responsabili del patrimonio immobiliare,
- accertarsi che le figure tecniche a cui ci si rivolge siano affidabili e preparate.
- scegliere materiali ecologici.
- utilizzare fonti energetiche rinnovabili (solare termico e fotovoltaico).
- prevedere un aggiornamento per coloro che nelle chiese hanno il compito di occuparsi di questa materia nell’eventuale prospettiva di un adeguamento agli standard previsti per la certificazione ambientale come sta avvenendo con sempre maggiore frequenza nelle chiese oltr’Alpe.
In vista della 15° Conferenza delle Parti sul cambiamento climatico (ovvero la quinta dalla firma del Protocollo di Kyoto) che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre, rinnoviamo gli inviti per la preghiera del 4 ottobre, preghiera per Copenaghen eventualmente corredata dai materiali proposti a questo scopo sul sito della glam, e la manifestazione indetta dal Consiglio delle chiese della Danimarca e appoggiata dal Consiglio Ecumenico di suonare le campane il 13 dicembre alle ore 15.00. I 350 tocchi raccomandati si riferiscono alla concentrazione del CO2 in 350 ppm (parti per milione), il limite massimo di emissioni accettabile. Purtroppo abbiamo già superato il limite con una concentrazione attuale di 389 ppm.
Il seminario, seguito con grande attenzione dalla radio avventista "Voce della Speranza", e frequentato dalle persone delle chiese Battiste, Luterane, Metodiste e Valdesi impegnate in prima persona e spesso coordinatori di gruppi d'azione nella loro comunità di appartenenza, si è proposto di costituire una rete tra le comunità evangeliche italiane sensibili alle questioni della salvaguardia del creato e della giustizia economica. A questo proposito rende accessibili tutti i materiali del seminario sul suo sito della Federazione (www.fcei.it) e invita a informare delle iniziative prese nella propria chiesa tramite il suo blog presso il sito dell'equomanuale (www.equomanuale.org).