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NEV-CS10 - La visita del papa alla chiesa luterana di Roma

Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI): “Un fatto rilevante ma il cammino ecumenico resta in salita”.
Roma, 12 marzo 2010 (NEV-CS10) – In occasione della visita di papa Benedetto XVI alla chiesa luterana di Roma il prossimo 14 marzo, il pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«L'imminente visita di papa Benedetto XVI alla chiesa evangelica luterana di Roma costituisce un fatto oggettivamente rilevante, ancor di più perché accade in un momento ecumenicamente difficile soprattutto per le relazioni tra la chiesa cattolica e il mondo protestante.
Da tempo, infatti, risulta chiara una strategia di dialogo preferenziale tra i vertici vaticani e le chiese ortodosse, che sembra mettere in secondo piano il confronto con le chiese della Riforma. Quando poi si affrontano i delicati temi dell'etica il cattolicesimo si scopre più in sintonia anche con il variegato mondo evangelicale, e molto meno con il protestantesimo storico.
In questo quadro la visita del vescovo di Roma alla Chiesa luterana costituirà un gesto fraterno ed amichevole ma riteniamo che non cambierà la sostanza di un dialogo ecumenico tra cattolici e protestanti segnato da evidenti difficoltà, ancora più rilevanti nel particolare contesto italiano.
La visita del papa, evidentemente molto importante per le sorelle ed i fratelli luterani di Roma che lo accoglieranno, non ha lo stesso significato per il protestantesimo italiano nel suo complesso che si sente impegnato in una strategia ecumenica operosa ed attiva soprattutto alla base delle chiese, orientata al servizio di chi soffre, di chi non gode di pieni diritti di cittadinanza, di chi è discriminato in ragione della sua religione, della sua appartenenza etnica o della sua identità.
La visita del papa alla chiesa luterana offrirà ai media molti spunti per riproporre il tema dell'ecumenismo e quindi dell'unità della Chiesa di Cristo, e di questo non potremo che rallegraci. Ma al tempo stesso ribadiamo che questa unità non può costruirsi attorno al ministerio del papa, pur se ecumenicamente orientata, ma solo nell'umile confronto di chiese sorelle attorno alla Parola di Dio. Un concetto che ribadiamo con convinzione proprio nell'anno in cui ricorrono i 100 anni dalla storica Conferenza di Edimburgo che dette di fatto inizio al movimento ecumenico moderno».

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