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NEV-CS07 - Sospesi due servizi di “Protestantesimo”

Sercizi troppo politici in periodo pre-elettorale. La puntata di lunedì 22 febbraio non sarà dedicata né a Rosarno, né alla Costituzione. Il presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, pastore Massimo Aquilante, amareggiato per l'accaduto: “Per noi protestanti la confessione di fede non può che essere strettamente legata alla libertà, alla democrazia e alla giustizia”.
Roma, 19 febbraio 2010 (NEV-CS07) – Ha espresso forte disagio, il pastore Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), per la sospensione di due servizi televisivi della rubrica “Protestantesimo” che dovevano andare in onda circa all'una di notte il prossimo 22 febbraio su RAIDUE. I servizi previsti su “Rosarno” e sulla “Costituzione” sono stati considerati “troppo politici” in questo periodo pre-elettorale. La recentissima legge in materia di informazione pubblica stabilisce che fino al 12 aprile i programmi televisivi non riconducibili ad una testata giornalistica “non possono trattare temi di evidente rilevanza politica ed elettorale”.
“In tempo di campagna elettorale non si può evidentemente parlare né di Rosarno, né della Costituzione”, ha dichiarato Aquilante, che - in un editoriale in onda il 22 febbraio su “Protestantesimo” - spiega: “La FCEI aveva deciso di dedicare la 'Settimana della libertà' degli evangelici, quando si ricorda l'emancipazione dei valdesi del 17 febbraio 1848, alla questione dell'immigrazione, e in particolare ai fatti avvenuti a Rosarno. Da quella tristissima vicenda è emerso un problema di libertà e di diritti fondamentali che riguarda il paese nel suo complesso. Da decenni le chiese evangeliche sono fortemente impegnate nel campo dell'accoglienza agli stranieri, e in una direzione ben precisa: quella della costruzione di esperienze di integrazione. Poiché non si può parlare di immigrazione senza parlare contemporaneamente di politiche di immigrazione, come non si può parlare di Costituzione senza fare riferimento agli attacchi cui è soggetta negli ultimi tempi, dovrete aspettare, cari telespettatori, la fine della competizione elettorale per poterli vedere”.
La redazione di “Protestantesimo”, che è una trasmissione della RAI, ma a cura della FCEI, ha deciso di mandare in onda più in là questi servizi, perché come dice il presidente Aquilante: “Per noi protestanti la confessione della fede non può che essere strettamente legata alle questioni fondamentali della vita: la libertà, la democrazia, la giustizia. La fede non è soltanto un sentimento da esprimere la domenica in chiesa, ma è un impegno a vivere l'evangelo della grazia e della liberazione in Cristo nelle cose di tutti i giorni che riguradano tutti: un messaggio da confrontare criticamente con la realtà personale, ma anche sociale e politica , del nostro tempo”.

La “settimana della libertà” degli evangelici italiani, cade nella settimana a cavallo del 17 febbraio, quando nel 1848 re Carlo Alberto di Savoia con le “Lettere Patenti” concesse i diritti civili e politici ai valdesi ponendo fine a secoli di discriminazione. Ogni anno i valdesi e metodisti, e insieme a loro molti altri evangelici, celebrano questa ricorrenza promuovendo dibattiti ed incontri sui temi delle libertà religiose e civili.

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